Le ho lette quelle dieci domande, le ho lette davvero. L’ultima riassume le precedenti e così suona: “Alla luce di quanto è emerso in questi due mesi, quali sono, signor presidente, le sue condizioni di salute?”. Tradotta e sintetizzata: “Signor presidente, ci dica se lei è pazzo”. Oltre che un’offesa è anche una boiata logica, perché come fa un pazzo a capire se è pazzo? Siamo al famoso paradosso del cretese mentitore e il Cavaliere deve essersi davvero trovato in difficoltà. Si sarà chiesto: “Sono pazzo?”. Forse avrà risposto di sì. Poi avrà pensato: “Sono pazzo a farmi questa domanda; ma se sono pazzo, come faccio a farmi domande sagge?”, e così via fino a sprofondare in un sonno molto ingarbugliato… Ecco, cerchiamo di non farlo impazzire davvero, che ha lui la guida dell’Italia, al momento. La risposta giusta ovviamente è: “Cari signori, le mie condizioni di salute sono pessime. Quando mi sveglio vedo seduto sul comò Belzebù e ci facciamo una lunga chiacchierata. Poi a colazione cerco di dare un pizzicotto al sedere della cameriera ma mi ritrovo tra le dita lo scettro di Ramses IV’.
Lettera ai moralisti - [ Il Foglio.it › La giornata ]